EX AMCM – Orgogliosamente dal 1994

La questione del progetto EX AMCM merita attenzione perché è un caso eclatante in cui, in nome della rigenerazione, si arriva a cancellare un passato storico e civile di una città.
Come potete leggere dalle parole dell’ex consigliere Eugenia Rossi http://www.mobastacemento.it/amcm/rossi_amcm.pdf
(correva l’anno 2009) la situazione non è cambiata di una virgola da allora, e in alcuni casi (vedi Officine Stanguellini) la sua visione era quasi divinatoria.
Ma al di là di tutto ciò, che sarebbe già sufficiente per un esame di coscienza, merita dare risposte alla città, perché non puoi predicare trasparenza e scrivanie sgombre per poi tacere o non impegnarti perché sia così.

Facciamo un altro passo indietro, al 2014, quando in consiglio comunale si discute l’interrogazione del consigliere RICCI (http://www.mobastacemento.it/amcm/ricci_amcm.pdf) il quale chiede lumi all’amministrazione sulla futura rimozione delle coperture in amianto del deposito AMCM. Nello specifico si chiede quali garanzie per l’incolumità pubblica ci fossero data la presenza di amianto nelle strutture in questione, ma soprattutto (data la stretta relazione fra abbattimento del deposito e futuri lavori di riqualificazione dell’area tutta) come mai nella mappatura degli immobili presenti all’interno del comune di Modena riportanti presenza di amianto non sia mai comparsa l’area ex-Amcm (questa è la mappatura del 2014 http://www.mobastacemento.it/amcm/mappatura_amianto2014.pdf).
Così anche fece Adriana Querzè di per me Modena nella sua interrogazione a Dicembre 2014 (http://www.mobastacemento.it/amcm/interrogazione_pmm.pdf)

Tuttora, nella mappatura aggiornata al 31.12.2016 nel sito ER (http://www.mobastacemento.it/amcm/mappatura_amianto2016.pdf) quell’area non compare.
Chiediamo quindi, ad oggi, qual è la situazione dell’area in oggetto? Dove possiamo trovare documentazione precisa?
Perchè nel corso degli anni non è mai stata inserita nella mappatura dei luoghi sensibili così come deciso e approvato dopo la mozione approvata in Consiglio comunale del 29/04/2013 (http://www.mobastacemento.it/amcm/MZ29-2013.rtf)?

Un’altra domanda: se nelle aree oggetto di riqualificazione sono presenti ancora elementi in amianto come verranno rimossi? Con quali procedure? Sappiamo che quei materiali sono dannosi se non trattati con la dovuta cautela, e purtroppo le modalità di intervento nell’abbattimento della palazzina Vecchi (ricordate le ruspe che demoliscono di notte l’edificio?) farebbero pensare a tutt’altro rispetto ad un intervento specifico.
Queste sono le risposte che un’Amministrazione trasparente dovrebbe fornire alla città.
Oltre a questi interrogativi di carattere tecnico continuiamo a chiedere il senso di un intervento che manca di lungimiranza, di visione complessiva in aspetti che non riguardano solo la mera riqualificazione urbanistica della città, ma per dirla con le parole dell’ex consigliere Eugenia Rossi:

“La demolizione della palazzina dell’AMCM e del cinema estivo sono non solamente demolizioni di luoghi architettonici, ma anche luoghi di affezione cittadina e di memoria cittadina.“

Anche se la palazzina non verrà demolita completamente, gli interventi previsti snatureranno il luogo nel suo complesso:con la presenza di un supermercato e la costruzione di tre edifici residenziali da 6 piani ciascuno lo spazio che ne risulterà sarà totalmente irriconoscibile.

Questa settimana, se non la prossima la delibera verrà votata in consiglio.
Ad oggi nessun gruppo politico di opposizione ha proferito verbo in questa delicata situazione.
Riteniamo sia impossibile che nessuno abbia nulla da dire, nessuno che abbia la capacità critica di opporsi ad un intervento che anche agli occhi dell’ultimo esperto in materia appare un contro senso.

Rinnoviamo l’invito a consiglieri, forze politiche, tecnici o associazioni di salvaguardia dei beni storici di pronunciarsi, di opporsi a quest’ennesima scelta incomprensibile, in modo da poter quantomeno ridiscutere l’intervento.

Questa sera e anche giovedì 12 ci saranno assemblee in cui la giunta incontrerà i cittadini per “spiegare” le scelte urbanistiche portate avanti in questi mesi.
Può essere l’occasione per chiedere conto anche di questa scelta.

Il Comitato
#MOBASTACEMENTO

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