CALL TO ACTION

Siamo prossimi al passaggio in Consiglio comunale, giovedì 19 Luglio, che decreterà una svolta definitiva (sul piano amministrativo) per quanto riguarda il destino del prato di Vaciglio.
A mano a mano che questa triste vicenda progredisce e sembra inarrestabile nella sua follia, sempre di più emergono anche i “vantaggi” che questa operazione ha portato e porta ai costruttori.

Si è iniziato anni fa con l’acquisto di un terreno vincolato alla costruzione di “servizi”, ma “abracadabra” dopo poco il vincolo non c’è più. D’accordo, con perequazioni eccetera, ma un bel guadagno senza colpo ferire.

Si dice ora che si inizierà a costruire dal “social housing” perché il termine indubbiamente è accattivante, salvo poi scoprire che questi appartamenti non sono vincolati a particolari condizioni di reddito – la loro assegnazione è di fatto discrezionale – e i canoni sono allineati sui prezzi di mercato. Non solo, ma tra 15 anni potranno essere venduti e di nuovo l’unico a vincere sarà il proprietario.

Proprietario che, fatto salvo un cambio di denominazione della società, è la stessa cooperativa CMB che è stata oggetto in questi giorni di un altro sostanzioso omaggio.

L’ex AMCM assegna ai costruttori una quota rilevantissima di quel comparto, in terreni ed edifici che frutteranno un elevato profitto, a fronte di oneri che serviranno semplicemente a completare opere non essenziali del progetto poiché gli interventi principali sono finanziati dal pubblico (inclusa la palestra, tranne che per una quota davvero minima).

A questo punto il problema della trasparenza diventa un problema colossale di questa Amministrazione, come già è stato denunciato e come anche noi vogliamo reclamare con una manifestazione che organizzeremo MARTEDI 17 LUGLIO alle ore 18.45 NEL PARCHEGGIO EX-AMCM

Partiremo proprio dall’ex AMCM per collegare idealmente questa recente scandalosa vicenda con la nostra battaglia per Vaciglio. I collegamenti evidenti sono almeno due: il beneficiario e il “facilitatore” dei benefici.

Quindi la nostra passeggiata (che attraverserà, con una sosta di riflessione, i “chioschi” del Parco delle Rimembranze) si dirigerà verso Piazza Grande, la sede storica della civitas, del potere che hanno i cittadini di dire la loro su chi li amministra, non padroni ma eletti dal popolo a cui devono rispondere con trasparenza delle loro azioni, anche quando queste ottengono la maggioranza dei voti in Consiglio.

VI ASPETTIAMO IN TANTI, È ORA DI FARSI SENTIRE!!

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